Generi cinematografici

L’analisi dei generi cinematografici proiettati nel corso dell’attività del cinema Sestito offre uno sguardo privilegiato sulle trasformazioni culturali e sociali. Il primo strumento interpretativo è un grafico dei generi per decennio, costruito a partire da un dataset opportunamente “ripulito” eliminando la categoria drammatico quando associata ad altri generi. Questa operazione consente di ridurre una distorsione frequente nelle classificazioni enciclopediche, in cui “drammatico” tende a funzionare come categoria-ombrello sovrapposta a generi più specifici.

Il risultato è una rappresentazione più nitida delle tendenze effettive: emergono infatti tre poli dominanti: commedia, avventura e azione, che rispecchiano le preferenze del pubblico popolare e la tipologia di prodotti più frequentemente distribuiti nelle sale di provincia. Il grafico evidenzia inoltre come la varietà dei generi rifletta non solo mode cinematografiche, ma anche l’adattamento economico e culturale della sala rispetto ai mutamenti dell’offerta nazionale e internazionale.

Un fenomeno di particolare rilevanza è l’incremento dei titoli classificati come “Per adulti”, che diviene evidente a partire dagli anni Settanta e raggiunge il suo apice tra gli anni Ottanta. La presenza consistente di tali film nella programmazione si inserisce in un contesto storico più ampio: la diffusione del cinema erotico e pornografico nella cosiddetta golden age italiana, quando molte piccole sale, soprattutto in aree rurali e periferiche, adottarono questo tipo di programmazione come strategia di sopravvivenza economica, di fronte alla competizione televisiva e alla trasformazione delle abitudini spettatoriali.

Nel suo insieme, la distribuzione dei generi mette dunque in luce non solo le preferenze del pubblico, ma anche le pressioni commerciali, i processi di adattamento e le dinamiche socio-culturali che hanno modellato la programmazione per oltre mezzo secolo.